In medicina si sono realizzati più cambiamenti negli ultimi cinquanta anni che nei secoli precedenti. Le scoperte della medicina hanno modificato profondamente l'aspettativa di vita, che dagli inizi del Novecento a oggi è raddoppiata, pur con enormi disparità tra le diverse zone del mondo. Nei paesi sviluppati, ma anche in quelli emergenti, le malattie infettive non sono più le cause principali di morte, oggi costituite da malattie croniche e tumori. Se lo straordinario sviluppo delle conoscenze ha reso disponibili terapie sofisticate, ha determinato anche l'esplodere del costo dei sistemi sanitari dei paesi sviluppati, che paventano ora l'insostenibilità delle conquiste della medicina. Tanto meno possono trarre vantaggio da queste conquiste molti paesi poveri che non hanno i mezzi per accedere a terapie innovative.\nSu questi e altri aspetti i più autorevoli scienziati italiani hanno raccontato e descritto quelle che saranno le principali sfide che attendono la nostra società. Gli articoli scritti da Giuseppe Remuzzi sul Corriere della Sera sono uno stimolo alla riflessione. Antonio Maturo ha invece fornito l'inquadramento sociologico.\nL'inequità nell'accesso alle cure è oggi uno dei problemi morali più importanti posti alla coscienza di quanti lavorano per la salute dell'uomo.
Vittoria Rizzello, Maria Denitza Tinti, Mauro Gori, Marco Marini, Vittorio Palmieri, Luisa De Gennaro, Paolo Manca, Maria Vittoria Matassini, Concetta Di Nora, Matteo Bianco, Samuela Carigi, Piero Gentile, Giuseppe Leonardi, Francesco Orso, Marco Gorini, Lucio Gonzini, Donata Lucci, Aldo Maggioni, Renata De Maria, Luigi Tavazzi
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