Il settore delle costruzioni si sta trasformando profondamente sotto la spinta della digitalizzazione del processo edilizio, che nella gestione informativa del ciclo di vita dell’edificio ha trovato nel Building Information Modelling il ‘driver’ fondamentale di sviluppo di efficaci strumenti e metodologie per la gestione di patrimoni immobiliari pubblici e privati. L’implementazione di Asset Information Models (AIM) permette infatti di creare repository strutturati di contenuti informativi, evitando ridondanze e perdita di dati, garantendo la tracciabilità delle procedure di produzione e validazione delle informazioni, migliorando la collaborazione tra gli operatori coinvolti. Il presente studio propone alcuni risultati di una ricerca svolta sul tema della gestione informativa con l’adozione del BIM per il patrimonio immobiliare dell’Università di Firenze nella fase di esercizio. La necessità di integrazione con le piattaforme di Computer Aided Facility Management (CAFM) e Computerized Maintenance Management System (CMMS), già in uso da parte dell’ente, ha orientato la ricerca verso approcci interoperabili e open BIM per superare i ‘gap’ informativi tra i software di modellazione e quelli di gestione, e per garantire inoltre un agevole workflow verso applicazioni di raccolta dinamica dei dati provenienti da sensoristica IoT per il monitoraggio della qualità ambientale degli edifici. Il contributo intende proporre un framework di lavoro replicabile, scalabile e interopera-bile per la gestione informativa di patrimoni immobiliari pubblici e privati.
Vittoria Rizzello, Maria Denitza Tinti, Mauro Gori, Marco Marini, Vittorio Palmieri, Luisa De Gennaro, Paolo Manca, Maria Vittoria Matassini, Concetta Di Nora, Matteo Bianco, Samuela Carigi, Piero Gentile, Giuseppe Leonardi, Francesco Orso, Marco Gorini, Lucio Gonzini, Donata Lucci, Aldo Maggioni, Renata De Maria, Luigi Tavazzi
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