L'articolo analizza le trasformazioni del ghetto nero statunitense dagli anni Sessanta a oggi. Wacquant descrive un processo di "decivilizzazione", caratterizzato dall'arretramento dello Stato, la disintegrazione dello spazio pubblico e delle relazioni sociali, e la crescente criminalità. Parallelamente, avviene una "demonizzazione" del sottoproletariato urbano nero, rappresentato attraverso il tropo della "underclass." Questi processi si rafforzano reciprocamente, giustificando l'abbandono urbano e il contenimento punitivo da parte dello Stato, contribuendo alla degradazione del ghetto contemporaneo.
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